mercoledì 11 giugno 2008

be_un caffè sostenibile

Ah quant'è buono il caffè! ma se è "sostenibile" lo è ancora di più!
Sapete quanto viaggiano i vostri chicchi prima di diventare pacchetto di caffè? Vi siete mai chiesti da dove arriva, quanto consuma (il caro petrolio) e, soprattutto, da chi è stato raccolto, lavorato e confezionato?
Questi sono i quesiti che dovremmo porci tutti noi che abbiamo a cuore la salute della terra e quindi la nostra. Avere una coscienza bio, del riciclo, e del vivere equo e solidale significa anche informarsi sulla "vita" e sul viaggio che ha affrontato un prodotto prima di essere acquistato e consumato. Se, infatti, il genere alimentare o qualsiasi altro bene, ha affrontato un breve viaggio o, addirittura, arriva direttamente e viene venduto dal produttore stesso, sarà un prodotto a "basso impatto ambientale". Un viaggio breve vuol dire difatti basso (o nullo) consumo di energia e quindi di benzina!
E questo vale quindi anche per il nostro amato e indispensabile caffè. Se poi i chicchi son stati coltivati, raccolti e spediti dalle popolazioni dirette, quelle "equo solidali" è ancora meglio!
Qui di seguito altri semplici consigli per cominciare ad essere a "impatto zero".
(http://www.impattozero.it/)

  1. usa una tazza che sia riutilizzabile (tutt'al più quelle in cartone riciclato)
  2. prodotti bilogici, che non inquinino te e l'ambiente
  3. miscela e trita a casa
  4. usa filtri riutilizzabili o biodegradabili (e senza packaging!)
  5. riutilizza gli scarti e i fondi di caffè come concime naturale (il migliore)
  6. ricordati di non sprecare acqua!

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